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Che cosa significa davvero „4:1” in etichetta

Negli estratti vegetali degli integratori compare spesso una dicitura come 4:1, 10:1 o 20:1. Sembra una misura della forza del preparato — in realtà parla di tutt'altro.

Da dove viene questo numero

Il rapporto di estrazione, indicato in letteratura con la sigla DER, descrive la proporzione tra la quantità di materia prima e la quantità di estratto ottenuto. La dicitura 4:1 significa che da quattro parti in peso di pianta essiccata è stata ottenuta una parte di estratto.

È dunque un'informazione sul processo, non sul contenuto.

La conversione su quantità concrete

Se l'etichetta indica 200 mg di estratto di alloro in rapporto 4:1, ciò corrisponde a circa 800 mg di foglia essiccata. Con 120 mg di estratto di finocchio parliamo di circa 480 mg di materia prima, con 60 mg di estratto di camomilla di circa 240 mg.

Che cosa il rapporto tace

Non dice con quale solvente sia stata condotta l'estrazione. L'estratto acquoso, idroalcolico e oleoso della stessa pianta contengono gruppi diversi di composti.

Non dice nemmeno quale parte della pianta sia stata impiegata — radice, foglia, fiore o frutto.

Perché due estratti 4:1 possono differire

La materia prima vegetale non è omogenea. Il contenuto di sostanze attive varia secondo varietà, suolo, esposizione, momento della raccolta e modalità di essiccazione.

Due preparati con lo stesso rapporto 4:1 possono quindi contenere quantità nettamente diverse delle sostanze di interesse.

La titolazione — il dato che rende possibile il confronto

La titolazione è l'indicazione del contenuto percentuale di un composto specifico nell'estratto. Una dicitura come „90 % di inulina” o „20 % di oleuropeina” dice quanta sostanza di riferimento sia effettivamente presente.

È l'unico dato in etichetta che permette di affiancare due preparati. Se uno riporta la titolazione e l'altro solo il rapporto di estrazione, stiamo confrontando due cose diverse.

Un rapporto più alto significa un preparato migliore

Non automaticamente. Un estratto 20:1 è più concentrato di uno 4:1, ma la concentrazione di per sé non è un pregio — decisivo è che cosa sia stato concentrato.

Tre varianti che si incontrano sul mercato

La più povera è il solo nome della pianta senza quantità; allora l'acquirente non sa nulla. Più frequente è l'indicazione di peso e rapporto di estrazione, per esempio „estratto 4:1 — 200 mg”. La più informativa è peso più titolazione.

Che cosa richiede la normativa sulla confezione

Le disposizioni sugli integratori impongono di indicare la denominazione dell'ingrediente e la sua quantità nella dose giornaliera consigliata. Il modo di esprimere tale quantità negli estratti vegetali non è però prescritto in dettaglio, da cui le diverse convenzioni dei produttori.

La titolazione non è obbligatoria. Indicarla è una scelta volontaria del produttore — e proprio per questo è spesso segno che ha curato la documentazione della materia prima.

A che cosa guardare nel confronto

Primo: se le quantità siano indicate. Secondo: se per gli estratti vi sia una titolazione e, in caso affermativo, per quale composto e in quale percentuale. Terzo: se sia indicata la parte di pianta. Quarto: se la quantità si riferisca a una capsula o all'intera dose giornaliera — la fonte più frequente di equivoci.

Che cosa questo numero non decide

Il rapporto di estrazione non è un dato sull'efficacia né sulla sicurezza. Non sostituisce un'indicazione sulla salute — e per la maggior parte delle piante impiegate negli integratori una tale indicazione semplicemente non esiste, perché le relative domande attendono ancora la valutazione scientifica.

Leggere l'etichetta con consapevolezza permette però di distinguere il preparato descritto onestamente da quello che si nasconde dietro genericità.

Da dove lo sappiamo

L'integratore alimentare non è un medicinale e non sostituisce una dieta variata, uno stile di vita sano o il consulto medico. I disturbi che vi preoccupano richiedono accertamenti.

In questa pagina non riportiamo alcuna indicazione sulla salute, perché nessuno degli ingredienti ne dispone. Alloro, propoli, topinambur, finocchio e camomilla sono piante soggette alle disposizioni transitorie del Regolamento (CE) n. 1924/2006 — le relative domande attendono la valutazione scientifica e fino alla sua conclusione le indicazioni non possono essere utilizzate. Il nome commerciale e gli slogan del venditore non sono indicazioni sulla salute.

La composizione è riportata secondo l'etichetta fisica della confezione (dato al 24.09.2026). Fa fede l'etichetta del prodotto che riceverete. La dicitura „prodotto per” indica il soggetto committente, non il produttore.

Prezzi verificati il 24.09.2026, soggetti a variazione. Il gestore di questa pagina non è venditore né produttore; per la trasmissione della richiesta di contatto può ricevere un compenso dal venditore, che non incide sul prezzo per l'acquirente.

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